Ritratto fotografico di Francesca Pasquali, ph. Fabio Mantovani

Francesca Pasquali

La ricerca di Francesca Pasquali (Bologna, 1980) si sviluppa attorno a un’interessante relazione tra organico e inorganico, natura e cultura, riciclo dei materiali e loro ridefinizione estetica.

 

La sua indagine artistica si concentra sull’osservazione di forme naturali di cui l’artista emula la struttura, trasformando materiali plastici e industriali in oggetti e installazioni complessi ed elaborati. Il rapporto tra natura e artificio è al centro del lavoro di Pasquali che, insieme alla sua riluttanza a categorizzare gli oggetti, produce opere che sfidano le percezioni dello spettatore. I materiali invitano lo spettatore a toccare e interagire con le opere, ripensando alla bellezza che si cela negli elementi quotidiani.

 

La sua pratica indaga la materia attraverso un approccio sensibile al luogo e al tema, individuando precise evocazioni formali che le permettono di rispondere al progetto in modo tematico e site-specific. La relazione delle opere con gli ambienti e gli spazi architettonici spesso definiscono e modificano la realizzazione delle opere stesse.

 

L’attenzione al rapporto tra forme solide e cave, vuoto e pienezza, profondità e superficie, collega strettamente la sua indagine contemporanea all’approccio spazialista di Lucio Fontana e a quello informale di Alberto Burri, in una tensione metafisica che parte dall’organismo e dalla natura, dai materiali industriali e plastici.

Nel 2015, sotto la direzione scientifica di Ilaria Bignotti, è stato fondato l’Archivio Francesca Pasquali, con lo scopo di archiviare, preservare e promuovere le opere dell’artista.

 

Francesca Pasquali ha collaborato con aziende di moda e design tra cui LVME Louis Vuitton Métiers Éxcellence, Candiani Denim, Saraghina Eyewear, Safilo, Nike, Raffles, Sergio Rossi, Salvatore Ferragamo, e importanti studi di architettura, tra i quali Archea Associati, Corvino + Multari, Marco Costanzi Architects.

 

È stata visiting professor presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, Bergamo, Bologna e Catanzaro; l’Accademia Costume e Moda di Roma e Milano; la Konstfack – University of Arts, Crafts and Design di Stoccolma; l’Istituto Marangoni di Firenze; il Raffles Milano – International Design Institute.

 

L’artista ha donato opere a diverse organizzazioni benefiche internazionali tra cui BFAMI, LVMH per Secours Populaire Français e Thanks for Nothing.

 

Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private di fama internazionale tra cui: Boghossian Foundation, Villa Empain, Bruxelles; Fondation Villa Datris pour la sculpture contemporain, L’Isle-sur-la-Sorgue (Vaucluse); Patrimonio Gruppo Unipol, Bologna; Henraux Foundation, Querceta (Lucca); Sydney Opera House, Sydney; Thetis Foundation, Venezia; Ghisla Art Collection Foundation, Locarno; MOCA, Museum of Contemporary Art, Londra.

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