Lino Tagliapietra

Amalgamation 2021, LinoTagliapietra S.R.L

Lino Tagliapietra

Il 10 agosto 1934, a Murano, in Italia, nasce Lino Tagliapietra. Undici anni dopo, nel 1945, Lino sta già lavorando per diventare un Maestro di Murano quando inizia a lavorare presso la vetreria Archimede Seguso. Vi rimane per 10 anni. Nel 1955 segue il fratello Silvano alla vetreria Galliano Ferro. Durante il suo periodo alla Ferro, sale gradualmente i ranghi gerarchici, come è tipico nelle fornaci muranesi. In meno di un anno diviene assistente maestro e nel 1957 primo Maestro. Nel 1966 lascia la Galliano Ferro per lavorare alla Venini, da cui si allontana nel 1968 per intraprendere nuove opportunità.

Nella seconda metà del 1968 viene assunto da La Murrina, dove, per la prima volta, diviene non solo esecutore ma anche creatore di alcune delle opere in vetro più rappresentative, alcune delle quali sono ancora oggi in produzione. Nello stesso anno riceve il premio “Borsella d’Oro”, un riconoscimento conferito dalla comunità di Murano al maestro che si distingue per eccellenza nella lavorazione del vetro. Entro il 1972 le sue creazioni sono riconosciute in tutta Europa. Una lampada da lui progettata e realizzata per La Murrina, “The Anteater”, vince il “Grand Prix” alla Fiera d’Arte di Barcellona del 1972.
Solo quattro anni dopo, insieme al fratello Silvano e ad altri esperti vetrai, contribuisce alla creazione del primo corso per artisti presso la Scuola Internazionale del Vetro. L’obiettivo era unire le antiche tecniche dell’arte vetraria muranese con le nuove idee di artisti italiani e stranieri, fondendo così l’unicità della tecnica con l’innovazione del design. Per la prima volta, le opere create vengono presentate al pubblico firmate sia dagli artisti sia dai maestri esecutori.
Nel 1977 Lino inizia la collaborazione con Effetre International nel duplice ruolo di Maestro e Direttore Tecnico Artistico. Su invito di Benjamin Moore, nel 1979 si reca per la prima volta negli Stati Uniti per insegnare alla Pilchuck Glass School di Stanwood, Washington. Nel 1981, mentre insegnava alla Scuola Internazionale del Vetro, incontra l’artista olandese A.D. Copier, dando inizio a una lunga e fruttuosa collaborazione, da cui nasce una profonda amicizia durata negli anni.
Nell’estate del 1987 viene invitato alla Haystack Mountain School of Crafts nel Maine. Tutte queste esperienze portano a nuove creazioni e collaborazioni.
Nel 1988 tiene la sua prima grande mostra personale al Museo Boymans Van Beuningen di Rotterdam, nei Paesi Bassi. Nello stesso anno inizia a collaborare con l’artista Dale Chihuly, creando la “Venetian Series”. Nel 1989 diviene artista indipendente, aprendo il proprio studio a Murano.
L’anno successivo partecipa alla mostra World Glass al Museo d’Arte Moderna di Hokkaido a Sapporo, in Giappone. Nel 1994 viene pubblicata la sua prima monografia: Lino Tagliapietra: Glasses, Glass, Verres, Glas, a cura di Giovanni Sarpellon. Tra il 1996 e il 1998 è invitato alla mostra Aperto Vetro a Palazzo Ducale, a Venezia, dove espone l’installazione Metamauco. Nello stesso periodo, presso la Steuben Glass Factory di Corning, New York, crea una nuova collezione e riceve l’ “Urban Glass Award” per la conservazione delle tecniche di lavorazione del vetro. Poco dopo viene pubblicata una seconda monografia: A Venetian Glass Maestro di Marino Barovier. Nel 2000 una mostra congiunta con A.D. Copier, intitolata Inspiration in Glass, è esposta al Gemeentemuseum dell’Aia. Nel frattempo, Lino continua a creare, ottenendo sempre maggiore riconoscimento.
Nel 2004 riceve numerosi premi, tra cui la Laurea Honoris Causa in Lettere Umanistiche al Center College in Kentucky, il “President’s Distinguished Artist Award” alla University of the Arts di Philadelphia, l’ “Artist as Hero Award” del National Liberty Museum e il “Philadelphia Artist Visionaries Lifetime Achievement Award” del Museum of Arts and Design di New York.
Nel 2006 riceve il “Distinguished Educator Award” dalla James Renwick Alliance allo Smithsonian American Art Museum di Washington D.C. Nel 2007 viene premiato dalla Cambridge American Academy of Art e nel 2008 il Museum of Glass di Tacoma inaugura la prima retrospettiva monografica a lui dedicata: Lino Tagliapietra in Retrospect: A Modern Renaissance in Glass. La mostra itinerante, tra il 2008 e il 2010, viene presentata in importanti musei negli Stati Uniti.
Dal 2009 in poi riceve numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il “Lifetime Achievement Award” dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, il titolo di Master Teacher/Master Artist presso l’Università di Louisville, una laurea honoris causa dalla Ohio State University, il “Phoenix Award”, il “Visionary Award” e altri prestigiosi premi, fino al “Lifetime Achievement Award” dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti nel 2014.
Nel 2018 è nominato co-presidente della Murano Glass Conference, primo incontro a Murano della Glass Art Society di Seattle, con l’obiettivo di promuovere e ispirare le comunità del vetro a livello globale. Nello stesso anno ha ricevuto il premio “MAM – Maestro d’Arte e Mestiere”.
Nell’agosto 2019 celebra il suo 40° anniversario alla Pilchuck Glass School. Sempre nel 2019 viene inaugurata una retrospettiva al Glass Museum di Toyama, in Giappone, con opere dal 1954 a oggi. Nel 2020 partecipa alla mostra Venice and the American Glass Studio e fonda, insieme alla sua famiglia, la Fondazione Lino Tagliapietra per preservare il suo patrimonio artistico e culturale. Nel 2021 riceve in Giappone la “Medal of Honor Dark Blue Ribbon”. Nel 2022 è insignito del premio “King of the Furnace” al Corning Museum of Glass.
Ogni sua opera rappresenta una fase diversa della sua carriera artistica ed è testimonianza della passione infinita che lo ha sempre legato al vetro, passione a cui ha dedicato l’intera vita. La fondazione mira a preservare questo percorso storico e, soprattutto, a promuovere e proteggere l’arte del vetro. Sebbene nel 2021 Lino abbia annunciato il ritiro dal lavoro in fornace, continua a essere attivo nella ricerca, sperimentazione e creazione di opere uniche, oltre a condividere la sua
esperienza con studenti e artisti.
Nel 2023 tiene una prestigiosa mostra a Ca’ Rezzonico, a Venezia, intitolata L’origine del viaggio, che ha riunito ventuno opere selezionate, offrendo una retrospettiva dell’evoluzione artistica degli ultimi trent’anni.
Nel settembre 2025, durante la Venice Glass Week, lo showroom di Murano presenta la mostra Lino Evergreen, dove le sue opere sono esposte in un ambiente immersivo simile ad una giungla interna, creando un forte contrasto visivo che ne esaltava forme, colori e luminosità.
All’inizio del 2026 Lino avvia un nuovo progetto creativo insieme ai colleghi Dante Marioni e John Kiley, realizzando Drop of Fire, un’opera che unisce maestria tecnica e significato simbolico.
L’opera è presentata durante la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, portata dall’atleta italiana Arianna Fontana, segnando un momento importante della sua carriera e confermando il riconoscimento internazionale del suo lavoro.

 

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