Installation view, GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025)

BUILDING GALLERY, Milano

ph. Michele Alberto Sereni

 

Installation view, GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025)

BUILDING GALLERY, Milano

ph. Michele Alberto Sereni

 

Installation view, GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025)

BUILDING GALLERY, Milano

ph. Michele Alberto Sereni

 

Installation view, GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025)

BUILDING GALLERY, Milano

ph. Michele Alberto Sereni

 

Installation view, GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025)

BUILDING GALLERY, Milano

ph. Michele Alberto Sereni

 

Installation view, GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025)

BUILDING GALLERY, Milano

ph. Michele Alberto Sereni

 

Installation view, GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025)

BUILDING GALLERY, Milano

ph. Michele Alberto Sereni

 

Giovanni Campus, Intervento.installazione, 1977, Piazzetta di Palazzo Reale, Milano

 

Giovanni Campus, Intervento.installazione, 1977, Piazzetta di Palazzo Reale, Milano

 

Giovanni Campus

Struttura modulare multipla

1970

serigrafia su metacrilato, metallo

76 x 55,4 x 4,6 cm

ph. Flavio Pescatori

 

Giovanni Campus

Intervento

1983

cemento, corda su legno, scatolato perspex

21 x 31 x 8 cm

ph. Flavio Pescatori

GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025)

26.03.2026 – 23.05.2026

Dal 26 marzo al 23 maggio 2026, BUILDING GALLERY presenta GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025), mostra dedicata al Maestro, a pochi mesi dalla sua scomparsa.
L’esposizione, a cura di Marco Meneguzzo, nasce dal desiderio di celebrare e rendere omaggio a una delle ricerche più rigorose e coerenti del panorama artistico contemporaneo italiano. Attraverso una selezione di opere emblematiche dell’artista – riunite nel percorso espositivo dal piano terra al primo piano della galleria – la mostra restituisce la forza di un linguaggio essenziale, fondato sul dialogo tra tempo, spazio e segno.

 

Come osserva il curatore Marco Meneguzzo: “Negli ultimi anni, Tempo in processo è stato il titolo di quasi tutte le opere, le azioni e le mostre di Giovanni Campus. “Tempo in processo” significa considerare un fattore universale – il tempo –, collegato al tempo umano, che non è solo “divenire”, ma appunto “processo”. Tutta la sua attività di scultore ruota attorno alla processualità, che è peculiare dell’essere umano, perché a sua volta implica una volontà di agire. Così, quelle che sembrano sculture silenziose, minimaliste, immanenti, parlano invece, sempre, delle mani che le hanno installate, e che di necessità non sono solo quelle dell’artista. Per Campus, infatti, lo scultore è un catalizzatore di forze, e la scultura un’impresa collettiva.
L’intero percorso espositivo, allestito nei primi due piani di BUILDING GALLERY, intende rammentare e celebrare non solo l’artista ma anche un modo di fare scultura che nelle sue premesse ideali comporta un lavoro d’équipe, una necessità collettiva che porti a una presa di coscienza dell’azione e del processo costruttivo prima ancora che all’esito formale.”

La mostra desidera proporsi anche come ideale tributo all’artista da parte di Milano, città che lo ha accolto sin dagli anni Sessanta e nella quale ha vissuto e lavorato per oltre cinquant’anni.
In questa prospettiva, il percorso espositivo si apre al piano terra con due proiezioni a parete dedicate alla documentazione fotografica delle azioni e degli interventi tra i più noti dell’artista. Tra questi, Intervento.installazione, azione realizzata nel 1977 nella Piazzetta di Palazzo Reale a Milano, in cui, con l’aiuto di alcuni studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera e in collaborazione con la galleria ArteStruktura, Campus tese a viva forza delle molle d’acciaio tra gli edifici, nell’intento impossibile di misurare lo spazio con un sistema di misura quasi imprevedibile (la molla che si estende…).
Alle pareti sono esposte opere degli anni Settanta e Ottanta provenienti dalla collezione BUILDING – tra cui Segnico continuo (1977), Struttura modulare multipla (1970) e Percorso. Intervento (1983) – mentre lo spazio è attraversato da molle che, richiamando l’azione del 1977, da un lato limitano la visione dello spazio espositivo e dall’altro rimandano a una dimensione di utopica felicità costruttiva.
La molla, forma elementare ottenuta attraverso una variazione percettiva della circonferenza, si colloca nello spazio non solo per riempirlo, ma per “modularlo”, agendo sull’ambiente e mettendo in relazione le pareti espositive.

 

Al primo piano, la mostra prosegue nel segno della continuità con una selezione di opere dei decenni successivi, tra cui alcuni cementi degli anni Ottanta, dal titolo Determinazione e i celebri Tempo in Processo. Rapporti-misure-connessioni (2008-2018).
Nonostante le apparenti differenze formali che si percepiscono tra i cementi, simili a rocce di forme indefinite (che richiamano le scogliere delle coste della Gallura, dove nei primi anni Ottanta, Campus realizzò una serie di interventi di misurazione a dimensione ambientale) e le tele poliedriche spezzate da inserti di travi in ferro, il principio che attraversa l’intera ricerca plastica dell’artista, è quello di un’armonia raggiunta attraverso la conoscenza, intesa come misura della relazione tra le cose.

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