Giovanni Campus, intervento.installazione, 1977, Piazzetta di Palazzo Reale, Milano

Courtesy Archivio ArteStruktura

 

Installation view, GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025)

BUILDING GALLERY, Milano

ph. Michele Alberto Sereni

Talk – Giovanni Campus “Il tempo, il processo e la passione” – un dialogo tra Marco Meneguzzo, Francesco Tedeschi ed Emma Zanella

22.04.2026, 17:30-17:02

mercoledì 22 aprile 2026, alle 17.30

presso il secondo piano di BUILDING GALLERY, Milano

 

Intervengono:

Marco Meneguzzo, curatore della mostra

Francesco Tedeschi, critico d’arte e docente presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano

Emma Zanella, Direttrice del Museo MA*GA di Gallarate

 

L’incontro si svolgerà in italiano.

Si richiede RSVP, posti limitati: events@building-gallery.com, +39 02 89094995

 

Mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 17.30, BUILDING ospita, negli spazi di BUILDING GALLERY, un talk di approfondimento sul Maestro Giovanni Campus (1929-2025), che vedrà la partecipazione del curatore Marco Meneguzzo, in dialogo con Francesco Tedeschi, critico d’arte e docente presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed Emma Zanella, Direttrice del Museo MA*GA di Gallarate. Il dialogo si propone come momento di riflessione e testimonianza sull’opera di Campus, attraverso le voci di alcuni dei critici e curatori d’arte che hanno conosciuto personalmente il Maestro e ne hanno seguito il lavoro lungo tutto l’arco della sua ricerca.

 

Il talk è proposto in occasione della mostra GIOVANNI CAMPUS Tempo e passione. Un omaggio all’artista (1929-2025) – (26.03.2026-23.05.2026), dedicata al Maestro, a pochi mesi dalla sua scomparsa. L’esposizione, a cura di Marco Meneguzzo, nasce dal desiderio di celebrare e rendere omaggio a una delle ricerche più rigorose e coerenti del panorama artistico contemporaneo italiano. Attraverso una selezione di opere emblematiche dell’artista – riunite nel percorso espositivo dal piano terra al primo piano della galleria – la mostra restituisce la forza di un linguaggio essenziale, fondato sul dialogo tra tempo, spazio e segno.

La mostra desidera proporsi anche come ideale tributo all’artista da parte di Milano, città che lo ha accolto sin dagli anni Sessanta e nella quale ha vissuto e lavorato per oltre cinquant’anni.

In questa prospettiva, il percorso espositivo si apre al piano terra con due proiezioni a parete dedicate alla documentazione fotografica delle azioni e degli interventi tra i più noti dell’artista. Alle pareti sono esposte opere degli anni Settanta e Ottanta provenienti dalla collezione BUILDING – tra cui Segnico continuo (1977), Struttura modulare multipla (1970) e Percorso. Intervento (1983) – mentre lo spazio è attraversato da molle che, richiamando l’azione del 1977, da un lato limitano la visione dello spazio espositivo e dall’altro rimandano a una dimensione di utopica felicità costruttiva.

Al primo piano, la mostra prosegue nel segno della continuità con una selezione di opere dei decenni successivi, tra cui alcuni cementi degli anni Ottanta, dal titolo Determinazione e i celebri Tempo in Processo. Rapporti-misure-connessioni (2008-2018).

 

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Marco Meneguzzo è critico d’arte, curatore indipendente ed ex docente all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano dove ha insegnato per decenni Storia dell’arte contemporanea e Museologia e gestione dei sistemi espositivi. Ha curato più di trecento mostre, il Padiglione iraniano alla 56° Biennale di Venezia, dirige l’Archivio Giò Pomodoro ed è membro dell’Archivio Mario Schifano, nel 1993 ha curato una sezione video per la Biennale di Venezia, ha collaborato con il Padiglione d’Arte Contemporanea a Milano (PAC) dove ha curato numerose esposizioni a tema e personali di artisti internazionali. Ha pubblicato numerosi libri e monografie, specializzandosi in arte italiana del Secondo Dopoguerra e nelle problematiche relative alla globalizzazione del sistema dell’arte nel Terzo Millennio.

 

Francesco Tedeschi è professore ordinario di Storia dell’arte contemporanea nella facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove ha promosso e dirige il Centro di Ricerca sull’Arte Astratta in Italia (CRA.IT). Le sue aree di ricerca principali riguardano la scultura italiana del secondo Ottocento, le avanguardie storiche e l’arte del secondo dopoguerra, con attenzione alle relazioni fra Italia e USA, oltre che a temi interdisciplinari, come le relazioni dell’arte con la geografia, la musica e l’architettura. Ha collaborato alle attività culturali di Intesa Sanpaolo con la curatela del catalogo delle collezioni d’arte del Novecento e con il progetto Cantiere del Novecento, tra il 2012 e il 2017. Dal 2017 è impegnato con l’Archivio Piero Dorazio ai fini della realizzazione del Catalogo ragionato dell’opera pittorica dell’artista. Svolge attività critica su artisti contemporanei e del secondo Novecento. Tra le sue pubblicazioni: La Scuola di New York. Origini, vicende e protagonisti (Vita e Pensiero, Milano, 2004); Il mondo ridisegnato. Arte e geografia nella contemporaneità (Vita e Pensiero, Milano, 2011); Luoghi di transizione. Forme e immagini di “passaggio”, fra arte e architettura (Scholé, Brescia, 2021); Qui è altrove. Del sacro e dello spirituale nell’arte contemporanea (Vita e Pensiero Milano, 2024). Con BUILDING ha collaborato in occasione delle mostre di Giovanni Campus, Roberto Ciaccio, Yuval Avital, Ljubodrag Andric e nelle pubblicazioni dedicate a Giovanni Campus, Oren Eliav e Ljubodrag Andric.

 

Emma Zanella, direttrice del Museo MA*GA dal 2000 e della Fondazione che governa il museo dal 2010, si è laureata e specializzata in Storia dell’arte contemporanea e museologia presso l’Università degli Studi di Milano. Ha ideato e coordinato la rete regionale Archivi del Contemporaneo (dal 2021-in corso) all’interno dei Piani Integrati per la Cultura di Regione Lombardia; la rete culturale urbana Officina Contemporanea (2013-2016) e il polo museale per l’arte contemporanea dell’Alto Milanese tra il 2015 e il 2017; ha diretto il MIDEC, Museo Internazionale Design Ceramico, di Laveno Mombello; il Biennio specialistico in Arti Visive e Discipline dello spettacolo – Didattica per il Museo, Accademia Galli di Como – Ied Milano (2012-2013); la Rete regionale per l’arte contemporanea Twister (2009-2010). Dal 1995 al 2020 è stata Segretario generale e coordinatrice del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate e rappresenta il MAGA nella prestigiosa AMACI, Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiana. Dal 2017 è docente a contratto presso l’Accademia di Belle Arti di Brera per la cattedra Logica e organizzazione d’impresa (2017/2018) e la cattedra di Didattica per il museo 2. Storica dell’arte contemporanea cura e organizza numerose mostre e progetti legati alla ricerca artistica italiana e internazionale, alla museologia, alla relazione tra le arti contemporanee, all’arte pubblica e agli Archivi d’Artista.

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