Gianluca Balocco
M.O.O.R. (Mind Opens Our Reality) è il nome artistico di Gianluca Balocco, artista, architetto e tecno-umanista. Formatosi a Verona attraverso studi di pittura, scultura e fotografia e una successiva esperienza presso l’Accademia di Belle Arti, si laurea in Architettura allo IUAV di Venezia e consegue un master post-laurea in Comunicazione multimediale al Politecnico di Milano. È Leica Certified Photographer. Da oltre quarant’anni la sua ricerca indaga la trasformazione dell’immagine e, in particolare, l’evoluzione e la sperimentazione dei linguaggi fotografici. La fotografia viene progressivamente sottratta alla condizione di immagine stabile per diventare materia, ambiente, processo temporale e sistema percettivo. Il suo percorso attraversa differenti fasi della produzione, dalle prime sperimentazioni materiche e fotografiche alle multivisioni e alle elaborazioni digitali, fino ai sistemi interpercettivi contemporanei.
La ricerca più recente integra arte, neuroscienze, oculometria, biometria, intelligenza artificiale e studi sulla percezione, sviluppando linguaggi transpittorici e una concezione sistemica della fotografia. L’immagine non è intesa come rappresentazione conclusa, ma come organismo relazionale e campo di possibilità, capace di modificarsi attraverso luce, tempo, spazio, memoria e presenza dell’osservatore. Da queste ricerche nascono sistemi e ambienti come The4thDimension, Impermanence, le cromolografie, le Raybox RGBW e Neural Temple.
Nel 1993, Achille Bonito Oliva lo invita alla XLV Biennale di Venezia con Viaggio senza Passaporto; nel 2024 è Special Guest al Padiglione del Camerun della 60ª Biennale di Venezia. Nel corso della sua attività ha presentato lavori e progetti in importanti contesti museali e istituzionali internazionali, tra cui il Centre Georges Pompidou di Parigi, Fukuyama Museum of Art, Chiba Prefectural Museum of Art, The Museum of Art Kochi e Iida City Museum, nell’ambito della mostra itinerante Mistero e Mito. Momenti della pittura italiana (1994), la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea GNAMC di Roma e Palazzo Ducale di Mantova. Tra i progetti museali internazionali figura inoltre 13 poètes pour Marseille, installazione dedicata alla poesia marsigliese, presentata al Musée de la Vieille Charité in collaborazione con il Centre International de Poésie Marseille (CIPM). Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026 presenta quattro mostre in Cina, tra Xiamen, Shenzhen e Harbin, comprendendo installazioni immersive. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e istituzionali tra cui MART – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Musei Civici di Venezia – Ca’ Pesaro e Palazzo Fortuny, Musée de la Vieille Charité / Centre International de Poésie di Marsiglia, Museo Civico Francesco Messina di Milano e HDC Museum di Harbin.
Nel 2026 pubblica con ILI Editore Il campo osmotico della percezione: Un artista tecno-umanista nell’era dell’allucinosi digitale, un’opera che intreccia riflessione teorica ed esperienza artistica, esplorando i processi della percezione e le trasformazioni dell’immagine nel rapporto tra essere umano, tecnologia e consapevolezza.