Sissi
Sissi (Daniela Olivieri, Bologna, 1977) intreccia la ricerca scientifica con saperi ancestrali per costruire narrazioni sul corpo umano e sul mondo naturale. Il modello enciclopedico viene messo in discussione da un processo intuitivo che manipola i confini del mondo fisico, riletto attraverso una percezione indagatrice e in continuo mutamento della carne. La materialità è intesa come qualcosa che può essere modellato e a cui si può costantemente ritornare. Attraverso una pratica artistica eterogenea — che comprende scultura (prevalentemente ceramica, ma anche ferro e altri materiali), tessile (con l’intreccio di diversi materiali naturali), performance, scrittura e disegno — le sue opere invitano ad attraversare senza timore le sfumature della crescita personale e della trasformazione. Nel corso degli anni, i suoi lavori hanno celebrato in particolare la natura generativa del corpo (femminile), rappresentandolo come luogo di forza, potere e creazione. La visione artistica di Sissi Daniela Olivieri abbraccia con esuberanza le molte forme che costituiscono l’anatomia umana, fondamentalmente mai immobile e in costante metamorfosi. Nelle opere si esplora la libertà, espressa nella capacità di mostrare una profonda vulnerabilità — spesso includendo sé stessa come soggetto di esperimenti di world-building. Al tempo stesso, la sua è una pratica che si colloca entro un impianto logico e metodico, in cui disciplina e rigore sono necessari per accedere al potenziale gioioso di una rinascita di sé.
Nel 2022 ha vinto Una scultura per Margherita Hack, il primo monumento dedicato a una donna di scienza, promosso dal Comune di Milano, Casa degli Artisti e Fondazione Deloitte, Università Statale di Milano. Nel 2021 ha realizzato un’installazione permanente nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, vincitrice del Premio ArteParco.
Nel 2002 ha vinto il Furla Art Award e nel 2003 la GAM di Bologna le ha conferito il Premio Alinovi. Nel 2004 è stata artist in residence presso la Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum di Graz. Nel 2005 le è stato assegnato il New York Prize del Ministero degli Affari Esteri. Nel 2006 ha ricevuto una borsa di studio dell’American Academy in Rome e nel 2008 ha partecipato al programma di residenza del Tokyo Wonder Site – Tokyo Metropolitan Foundation for History and Culture. Nel 2012 ha vinto il Gotham Prize.
Sissi ha esposto in numerose mostre personali in Italia e all’estero, tra cui: Trasguardi, Galleria d’Arte Maggiore g.a.m, Bologna (2022); Cene, ACP – Palazzo Franchetti, Venezia (2020); Corpi e Processi – Storie di fili, CSAC Parma (2020); Vestimenti, Palazzo Bentivoglio, Bologna (2020); Motivi Ossei, Galleria d’Arte Maggiore g.a.m, Bologna (2016); Instinct-Extinct, Tiziana Di Caro Gallery, Napoli (2016); Manifesto Anatomico, MAMbo e Musei Civici d’Arte Antica – Istituzione Bologna Musei, Bologna (2015); Lezioni d’italiano, The Old Operating Theater, Londra (2013); Aspiranti Aspiratori, Aike Dellarco Gallery, Shanghai (2013); Volume Interno, Fondazione VOLUME!, Roma (2012); Addosso, Fondazione Pomodoro, Milano (2010); Al di là dello sguardo la corda lega, Mizuma Gallery, Tokyo (2008); Nature, Chelsea Art Museum, New York (2006); Nidi, MACRO, Roma (2004); The Walk, W139, Amsterdam (2003); Aerea, MoCA, Miami (2001).
Tra le mostre collettive: Panorama Edition 4, IIC di Delhi, Gwalior Fort, Gwalior (2024); (Un)Known territories, Fondazione Oficine Saffi, Milano (2024); Camere con vista. Aby Warburg, Firenze e il laboratorio delle immagini, Galleria degli Uffizi, Firenze (2023); Performative03, MAXXI L’Aquila, L’Aquila (2023); Memory cloth, Studio Orta Les Moulin, Boissy-le-Châtel, Parigi (2023); Crazy: la follia dell’arte contemporanea, Chiostro del Bramante, Roma (2022); Sublimi Anatomie, Palazzo delle Esposizioni, Roma (2019); Biennial Vallauris, Terre d’Italia, Musée de la Céramique, Vallauris (2020); Santarcangelo Festival, Santarcangelo (2018); Porto Marghera100, Palazzo Ducale, Venezia (2017); Par tibi Roma Nihil, Musei dei Fori Imperiali, Roma (2016); Fondazione VOLUME!, Musée d’Art Moderne et Contemporain, Saint-Étienne Métropole; Growing roots, Palazzo Reale, Milano (2015); Silenzi in cui le cose s’abbandonano, Museo d’Arte Contemporanea, Zagabria (2012); Patterns of Mind, Turku Biennal, Turku (2011); No soul for sale. A festival of Independents, Tate Modern, Londra (2011); Collaudi, Padiglione Italia, 53a Biennale di Venezia (2009); Quadriennale, Roma (2008); Global Feminism, Brooklyn Museum, New York (2007); Italian Genius Now, Museo Pecci, Prato (2007); Phantom of Desire, Neue Galerie am Landesmuseum Joanneum, Graz (2003); Poëziezomer Watou, SMAK, Gent (2001).