Chomp

2010
immagine stampata su tessuto, retroilluminata
138 × 99 × 8 cm

Chomp

Roger Ballen, 2010

Ispirato ai vetri dipinti di nero di una cella, sui quali una detenuta aveva tracciato delle figure in una prigione femminile abbandonata di Johannesburg (Sudafrica), Ballen ha sperimentato l’uso di vernici spray su vetro, intervenendo poi “in sottrazione”, disegnando sopra la pittura o rimuovendola con oggetti appuntiti per lasciar filtrare la luce naturale. Il risultato richiama pitture rupestri preistoriche: superfici nere e prive di profondità diventano tele sulle quali l’artista incide pensieri ed emozioni. Volti fossili, parti del corpo smembrate e ombre evanescenti, simili a presenze spettrali, convivono in immagini capaci di scioccare, affascinare, divertire ed esaltare lo spettatore. Senza tempo e radicalmente innovative, le lightbox trascendono i concetti tradizionali di fotografia, collocandosi tra dimensione fisica e spirituale, terrena e ultraterrena. Le opere sono state selezionate per rappresentare il Sudafrica alla 59a Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia (2022), nell’ambito della mostra Into the Light.

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