Shlomo Harush
Nato a Gerusalemme nel 1961, Shlomo Harush ha studiato storia del Medio Oriente alla Hebrew University of Jerusalem e fotografia alla Hadassa Community College a Gerusalemme (1987-1990). Dopo aver lavorato e vissuto dal 1990 al 1997, Harush si trasferisce a New York nel 1998, dove attualmente vive e lavora nel suo studio a Brooklyn, creando una pratica artistica multidisciplinare attraverso scultura, fotografia, installazione, pittura e tecniche miste.
Negli ultimi anni l’interesse principale di Harush si è concentrato sulla metamorfosi di forme e materiali: nell’analisi congiunta di questi aspetti, ha raggiunto connessioni coinvolgenti tra arte e industria, sfidando costantemente i limiti di questi settori. Sperimentando con materiali industriali (inclusi alluminio, bronzo, e acciaio), l’artista fonde nel suo lavoro soggetti e oggetti quotidiani, manipolandoli per allontanarli dall’archetipo verso nuovi e inaspettati emblemi. Per Shlomo l’arte è la manifestazione della libertà: non è soltanto un veicolo per comunicare la sua visione del mondo, ma la grande fisicità necessaria per creare le sue opere permette di liberare in modo immediato e non filtrato l’energia che dà forma al lavoro, traducendo il materiale in concetto e viceversa.
Lasciando che sia il materiale a guidare, anziché dominarlo, Shlomo lo spinge ad armonizzarsi con il mondo delle idee, trasferendo il disegno all’ambiente tridimensionale. Il momento di trasformazione in cui il disegno si trasforma in scultura e la scultura in disegno, passando da una dimensione all’altra, è reso possibile dalla luce e dall’ombra che, fondendosi con le opere, forniscono un’altra dimensione, non materiale, ma percepibile. È attraverso questa ambiguità che le sue opere sono in grado di rivelare movimenti che derivano dalla duplicazione del livello dell’immagine, o dal semplice passaggio dell’aria che dà movimento a questa arte leggera.