Shlomo Harush

Sono venuto per caso con intenzione

2017
acciaio / steel

110 x 60 x 50 cm

Shlomo Harush

Gli spazzi

2018
acciaio / steel
14 elementi, cad. / 14 elements, each 280 x 90 x 80 cm

misura complessiva / total size 280 x 196 x 510 cm

Shlomo Harush

dall’alto, da sinistra a destra / from the top, left to right

Ikea Nest to Last, 2013
Common Thought, 2013

Foreclosure, 2013
Doctor My T-Bone is Killing Me, 2013

You Are Cheating on Me, 2013

I Will Name Him Two Thousand Fourteen, 2014

I Told You New York is a Cool Place, 2014

Number Five Step Forward, 2013
Sashimi Invention, 2013

olio su legno / oil on wood

6 x 61 x 5 cm

Shlomo Harush. Sono venuto per caso con intenzione

16.01.2019 – 16.02.2019

Inaugurazione alla presenza degli artisti

Quando racconta le sue storie, Shlomo Harush non intinge la penna nell’inchiostro, ma piega il ferro con le mani, lo piega come se scrivesse, come se disegnasse. La traccia del pennino diventa filo di alluminio, di bronzo, di ottone o di acciaio inossidabile. Di fronte alle sue sculture si prova sempre una sensazione di leggerezza. Sembrano prive di fisicità. Appaiono fragili, ma non lo sono; il ventopassa loro attraverso e l’aria entra a far parte del volume legandole all’atmosfera e all’ambiente circostanti” – Jean Blanchaert.

Shlomo Harush (Gerusalemme, 1961) studia Storia del Medio Oriente presso l’Università Ebraica di Gerusalemme e Fotografia all’Hadassa Community College di Gerusalemme.

Dal 1990 vive e lavora a Milano, per poi trasferirsi a New York nel 1998 e stabilire il proprio studio a Brooklyn, dando vita a un’arte multidisciplinare che abbraccia scultura, fotografia, installazioni, pittura e opere multimediali.

Negli ultimi anni l’interesse di Harush si focalizza principalmente sul tema della metamorfosi di forme e materiali; l’artista crea audaci e affascinanti interrelazioni tra l’arte e l’industria, nel costante tentativo di sfidarne limiti e confini.

Artisti